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Promontorio del Gargano

 - 02/11/2015

Il viaggio lungo la strada litoranea, che sale e scende a ridosso della foresta, è una continua e sorprendente scoperta di scorci meravigliosi: baie, insenature, rocce, paesi su scogliere bianchissime, rabucchi e un mare di selvaggia eppur placida maestosità. Tutto l’itinerario offre scorci naturali di grande suggestione. Particolarmente tipico è anche Monte Sant’Angelo.

Ca 150 km – una giornata

A chi arriva da Barletta, si consiglia di seguire la litoranea per costeggiare, dopo Margherita di Savoia, la riserva naturale delle saline, lunga circa 20 km. La strada corre rettilinea, tra le saline sulla sinistra e i campi di ortaggi sulla destra.

Manfredonia

Fondata nel XIII sec. da Manfredi, figlio di Federico II, ha un porto protetto da un bel castello duecentesco caratterizzato da un bastione a punta di lancia. Da Manfredonia, si può raggiungere (3 km a sud per la statale S 89) S. Maria di Siponto, suggestiva chiesa romanica dell’XI-XII sec. che fonde influenze orientali (pianta quadrata, tetto a terrazza che nasconde una cupola) e pisane (arcate cieche che poggiano su colonne e racchiudono rombi). Nella chiesa alta è conservata parte della pavimentazione musiva della chiesa paleocristiana (IV-V sec.), di cui sono visibili gli scavi. L’altare è un sarcofago del VI sec., appartenente alla prima chiesa. Nella cripta (VI sec.), alcuni dei capitelli appartenevano al tempio di Diana, precedente alla chiesa paleocristiana. La chiesa di S. Leonardo (oltre S. Maria, prendendo a destra verso Foggia), della fine dell’XI sec., è ornata da un bel portale finemente scolpito (inizio del XIII sec.).

Monte Sant’Angelo

L’andamento lento dell’ampia strada a tornanti permette di godere di una bella vista sul mare e, in primavera, della fioritura di ginestre e fiori viola. Si è dapprima accolti da un’edilizia moderna di dubbio gusto, che rende perciò piacevolmente sorprendente la successiva vista di case basse bianche con tetto a capanna, che ricorderanno un po’ certi paesi greci.
Costruita su uno sperone di 803 m e dominata dalla mole del suo castello, Monte Sant’Angelo occupa una straordinaria posizione a strapiombo sul promontorio del Gargano e sul mare. È in una grotta vicina che tra il 490 e il 493 l’arcangelo Michele, capo delle milizie celesti, sarebbe apparso tre volte al vescovo di Siponto. Ripetutosi l’evento nell’VIII sec., fu decisa la fondazione dell’abbazia dove, durante il Medioevo, tutti i crociati si recavano a pregare l’arcangelo prima di imbarcarsi a Manfredonia. Ogni anno, il 29 settembre, ha luogo una grande festa accompagnata dalla processione della spada di S. Michele.
Santuario di S. Michele – Costruito in uno stile di transizione romanico-gotico, è fiancheggiato da un campanile ottagonale, isolato, risalente alla fine del Duecento. Suggestiva è la discesa verso la grotta, tra mura massicce. Ci si fermi un attimo alla porta di bronzo, riccamente lavorata e con incisioni in argento, opera bizantina eseguita nel 1076, che dà accesso alla grotta dove apparve l’arcangelo. Da notare la statua in marmo del santo, di Andrea Sansovino (XVI sec.) e la cattedra episcopale dell’XI sec.
Tomba di RotariScendere la scala di fronte al campanile. Visita: 8.30-13 e 14.30- tramonto. P 0,60. t 0884 56 18 09.
La tomba è a sinistra dell’abside dell’antica chiesa di S. Pietro. L’ingresso è sormontato da scene della vita di Cristo. All’interno, un quadrato, un ottagono e un tronco di cono si sovrappongono per sostenere la cupola. L’edificio ospitava, a quanto si dice, i resti di Rotari, re longobardo del VII sec., ma in realtà si tratta piuttosto di un battistero del XII sec. È suggestivo per l’altezza e per l’aspetto spoglio, pur nella decorazione, che va dai bassorilievi alle bifore, al fregio che corre alla base della cupola.
Chiesa di S. Maria MaggioreA destra della Tomba di Rotari. In stile romanico pugliese possiede un bel portale. All’interno sono conservati resti degli affreschi di epoca bizantina che un tempo coprivano tutte le pareti (nella navata destra si distingue la figura di S. Michele).

Foresta Umbra

Unica nella regione della Puglia, la foresta, vasta fustaia di faggi, aceri, pini, cerri, tigli, querce, castagni e antichissimi tassi, copre 11 000 ha di valloni. Ben tenuta, è anche molto ben attrezzata per il turismo. Un Centro di informazioni è sistemato nella Casa Forestale, oltre il bivio per Vieste.

Peschici

Antico borgo di pescatori, divenuto oggi una stazione balneare, occupa una bella posizione su uno sperone roccioso proteso sul mare.

Vieste

Allungata su una scogliera bianchissima, domina un lungomare che offre una lunga e piacevolissima passeggiata e una fila di campeggi, alberghi e locali. L’antica cittadina è dominata da un castello del XIII sec. In centro al paese si trova un interessante Museo Malacologico, con una ricca collezione di conchiglie provenienti da tutto il mondo. Visita: giu.-sett. 9.30-13 e 17-22, resto dell’anno si consiglia di telefonare. Ingresso libero. t 0884 70 76 88.
A sud si apre un’immensa spiaggia in cui si erge un torrione calcareo, il Faraglione di Pizzomunno. Da Vieste a Mattinata una bellissima strada panoramica domina una costa frastagliata. A 8 km, la Testa del Gargano, torre quadrata, segna l’estremità orientale del massiccio promontorio: bella vista sulla cala di San Felice, chiusa da uno sperone calcareo traforato da un arco. Da Pugnochiuso, paradiso per villeggianti, si raggiunge la baia delle Zagare.

Mattinata

La discesa su Mattinata offre una bella prospettiva su questa popolosa borgata agricola, che forma una macchia luminosa nel cuore di una pianura coltivata ad olivi e incorniciata da montagne. Chi percorre la strada tra Monte Sant’Angelo e Mattinata in primavera viaggerà tra una festa di fiori profumati, che crescono tra i muretti di pietra bianca, e il vasto orizzonte del mare.


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