Travel routes > Toscana pittoresca

Toscana pittoresca

 - 28/10/2015

Al di là dei grandi centri turistici, questo itinerario vuole farvi scoprire città, borghi, paesini e territori particolarmente suggestivi e non meno ricchi di storia e arte. Cominciando da Massa Marittima, che presenta eccellenti esempi di architettura romanica, attraverserete le Colline Metallifere fino a Volterra, ricca di segni della civiltà etrusca. Da qui, sul percorso per San Gimignano e le sue belle torri, farete una sosta a San Vivaldo, la Gerusalemme Toscana. Ridiscenderete quindi attraverso i colli senesi alla scoperta di antichi ruderi e santuari: le maestose rovine dell’Abbazia di San Galgano, il piccolo borgo medievale di Murlo con i tesori della sua villa etrusca, per terminare alla Rocca di Montalcino, dove potrete degustare un buon bicchiere di Brunello!

Da Massa Marittima alla Rocca di Montalcino 230 km – prevedere due giorni

Massa Marittima

Importante comune medievale in una campagna dolce, Massa Marittima ha conservato un affascinante aspetto antico.
In Piazza Garibaldi si affaccia un armonioso insieme di edifici medievali tra cui tre costruzioni romaniche: il Palazzo del Podestà, che ospita la splendida Maestà in trono di Ambrogio Lorenzetti (1285-1348 ca) ed è sede del Museo Archeologico; il Palazzo Comunale, coronato da merloni; e il Duomo romano-gotico che presenta in particolare una Madonna delle Grazie, attribuita a Duccio di Buoninsegna (nella cappella a sinistra del coro). La Fortezza dei Senesi (1335) e Torre del Candeliere unite dal maestoso Arco Senese, sono un altro splendido esempio di architettura medievale.
A due passi da piazza Garibaldi, il Museo della miniera è allestito in parte all’interno di una galleria lunga 700 metri e presenta i minerali delle colline metallifere su cui sorge la cittadina, le tecniche di estrazione e gli utensili.

Da Via San Giovanni, attraversare la città. Prendere la SS 439. Attraversare le Saline di Volterra. Girare a destra sulla SS 68.

Volterra

Cinta da mura etrusche e medievali, Volterra sorge sulla sommità di un colle, in un paesaggio insolito e affascinante: a ovest la linea dei monti è interrotta dalle Balze, grandiosi e caotici dirupi franosi dovuti all’erosione, mentre a nord la campagna è dolce e fertile.  
Piazza dei Priori è cinta da palazzi sobri e severi: il duecentesco Palazzo Pretorio, animato da bifore, è accompagnato dalla torre del Podestà. Di fronte, il Palazzo dei Priori, il più antico della Toscana, data dalla prima metà del Duecento. Sulla pittoresca piazza San Giovanni si erge il Duomo, di stile romanico pisano ma più volte modificato. Al suo interno, un superbo pulpito secentesco che incorpora bassorilievi del XII sec. Il battistero, ottagonale, risale al 1283.

Prendere via Roma e oltrepassare l'arco Buomparenti.

Via dei Sarti è fiancheggiata da antichi palazzi, tra cui i più interessanti sono il rinascimentale Palazzo Viti, e il Palazzo Minucci-Solaini in cui ha sede la Pinacoteca che raccoglie opere d'arte sacra di maestri toscani dal Trecento al Seicento. Il Museo Etrusco Guarnacci custodisce una delle migliori collezioni di reperti etruschi presenti in Italia, tra cui la serie di oltre seicento urne cinerarie in tufo, alabastro e terracotta. Porta all'Arco  è una porta etrusca, costruita con colossali blocchi di pietra. A ovest della Porta Fiorentina, si trovano le rovine romane del I sec. a.C. Il Viale dei Ponti è la passeggiata preferita dei volterrani. Offre superbe viste sulle Colline Metallifere.

Uscire da Volterra e seguire le indicazioni per Montaione. Attraversare Villamagna e Iano e continuare sulla provinciale 113 per San Vivaldo.

Convento e Sacro Monte di San Vivaldo

Questo luogo fu scelto come residenza dai Frati Francescani Minori nel 1500, per onorare le spoglie di San Vivaldo, morto in questo luogo nel 1320. In quindici anni i Frati vi costruirono un convento e, sfruttando la configurazione del luogo, una serie di cappelle (ne rimangono oggi solo diciassette), riproducendo i santuari di Gerusalemme. Le cappelle custodiscono terrecotte dipinte che rappresentano, quasi a grandezza naturale, le scene del Vangelo, dalla Passione alla Pentecoste.

San Gimignano

Posta alla sommità di una collina, in un dolce paesaggio di viti e olivi, la cittadina erge contro il cielo le numerose torri medievali che le hanno valso l'appellativo di «San Gimignano dalle belle torri». Libero comune dal XII sec., questo borgo continuò a prosperare per due secoli. Le numerose torri feudali sono considerate da tempo come un mezzo di difesa ed il simbolo della potenza delle famiglie nobili di allora, divise dalla lotta che opponeva i guelfi ai ghibellini. La città era anche grande centro tessile che deteneva il segreto della tintura gialla a base di zafferano durante il Medioevo. Consigliamo una visita alla Colleggiata, chiesa romanica del XII sec. tra le più affrescate d’Italia. Nella vicina Loggia del battistero si può ammirare L’Annunciazione di Ghirlandaio,  magnifico affresco del 1482,  e nel Museo Civico, il famoso affresco di Mimmo Filippucci intitolato Scene coniugali, del primo XIV sec.

Uscire da San Gimignano. Prendere a sinistra la SP1 poi la SP36 in direzione Colle Val d’Elsa, poi Frosini. Uscire da Frosini e prendere a destra la SS441 per 2 km poi a sinistra la SP58 e girare a destra per l’Abbazia di San Galgano.

Abbazia ed eremo di S. Galgano

In mezzo ad un fitto bosco sorgono le maestose e impressionanti rovine dell'abbazia cistercense scoperchiata, prima chiesa gotica toscana, sorta tra il 1224 e il 1288 in onore di S. Galgano (coraggioso cavaliere che qui morì da eremita). L'eremo domina l'abbazia a 200 m di distanza. È una costruzione romanica a pianta circolare, dalla stupenda cupola che si ispira alle tombe etrusco-romane. Nella cappella a sinistra dell'altare, affreschi di Ambrogio Lorenzetti.

Dirigersi in direzione San Lorenzo a Merse. Attraversato il borgo, prendere a sinistra la SS223 in direzione Siena poi a destra la SP33 in direzione Fontazzi. Attraversare Fontazzi poi girare a destra: SP34C-D.

Murlo

A sud di Siena sorge questo piccolo borgo medievale costituito da pochi edifici addossati alla cerchia di mura. Murlo passerebbe inosservato se sul territorio del comune non si trovasse il sito archeologico di Poggio Civitate, dove è stata scoperta una ricca villa etrusca i cui tesori sono oggi esposti nel museo allestito nel Palazzone (ex palazzo vescovile).

Prendere la strada provinciale Vescovado Murlo. Attraversare Ponte di Alvia, Buonconvento. Prendere a destra la SP45. Alla rotonda, prendere la prima uscita.

Montalcino

All‘ingresso del borgo, la Rocca, fortezza del XIV sec. ha perfettamente conservato le alte mura e le sue cinque torri poligonali. Il cammino di ronda offre un ampio panorama sulla città. Nel mastio, un tempo destinato agli alloggi degli ufficiali e della nobiltà, è stata allestita un‘enoteca dove potrete degustare un buon bicchiere di Brunello accompagnato da prosciutto crudo di produzione locale: un momento indimenticabile che coronerà il vostro itinerario!

 

Foto ©Simeone/Photononstop, ©Tips/Photononstop, ©Sime/Photononstop