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Dieci consigli per viaggiare in sicurezza

 - 09/10/2015

Mantenere una buona aderenza sulla strada, provvedere alla corretta manutenzione dei pneumatici, ecco qualche precauzione da prendere in materia di guida della moto.


Mantenere una buona aderenza
Un fondo stradale bagnato dalla pioggia è logicamente più scivoloso di una strada asciutta. In moto, la perdita di aderenza rischia di causare la caduta con conseguenze più o meno gravi. Per evitare un incidente dovuto alla pioggia, bisogna innanzitutto aver cura di mantenere la migliore aderenza possibile. Tra le prime regole da rispettare, quella che consiste nel non piegare troppo nelle curve. Per evitare che la ruota si inclini troppo bisogna badare alla traiettoria. Pur rimanendo ovviamente sulla propria corsia, il pilota della moto sotto la pioggia affronterà la curva il più possibile all'esterno per poi tornare all'interno della curva e infine uscire dalla stessa allargando nuovamente la traiettoria verso l'esterno. Una tecnica molto semplice che permette di guidare serenamente sotto la pioggia senza correre rischi.
 
Adottare uno stile di guida rilassato
Più sarete distesi al manubrio, meno rischi correrete. Adottare uno stile rilassato significa soprattutto essere concentrati senza irrigidirsi. Spesso non si sa, ma lo sguardo è primordiale, specialmente in queste condizioni. La maggior parte dei guidatori guarda solo davanti alla ruota anteriore. Bisogna invece guardare il più lontano possibile. Ciò permette di rilassarsi e di riuscire ad anticipare. Noterete allora che il vostro stile di guida sarà molto più rilassato. Un vantaggio non da poco sotto la pioggia poiché gli strattoni dovuti a frenate e ad accelerate rischiano di mettervi inutilmente in pericolo sull'asfalto bagnato.

 
Pneumatici, fare la buona scelta
Alcuni pneumatici per moto di tipo hypersport o «Racing» non sono affatto adatti alla guida su fondo bagnato. Per affrontare serenamente le condizioni meteo del quotidiano, bisogna optare per un pneumatico da strada a largo spettro di utilizzo. Il MICHELIN Pilot Road 4 è l'esempio perfetto del pneumatico adatto alle condizioni meteo mutevoli. Appositamente concepito e studiato, è molto rassicurante sotto la pioggia in quanto offre delle proprietà di aderenza ampiamente superiori a tutti i concorrenti.

 
La giusta pressione del pneumatico
Malgrado quanto si dica, è inutile diminuire o aumentare la pressione del pneumatico in caso di lungo tragitto sotto la pioggia. In casa Michelin, ingegneri, rifinitori e collaudatori sono tutti molto chiari su questo punto. Che siate sull'asciutto o sul bagnato, è obbligatoriamente necessario seguire le indicazioni dei costruttori per ciò che riguarda la pressione del pneumatico.

 
Saper frenare bene sotto la pioggia
Su strada bagnata molti motociclisti non sanno come frenare in maniera efficace. Anche qui è importante guardare lontano e non solo davanti alla ruota anteriore. La maggior parte delle volte, per evitare il rischio di bloccare la ruota anteriore, i motociclisti poco esperti freneranno molto forte con il freno posteriore. Il rischio di bloccare la ruota posteriore è molto forte e può causare la caduta. In realtà bisogna frenare quasi esclusivamente con il freno davanti, impugnando il comando a piena mano e dosando con cura e fermezza la pressione sul comando. Se bisogna ovviamente evitare di essere brutali nel momento della frenata, si può comunque esercitare una pressione progressiva piuttosto forte sul comando senza pericolo di perdere aderenza.

 
Attenzione alle rotonde
Le rotonde si sono moltiplicate sulle nostre strade e bisogna ammettere che sotto la pioggia sono spesso delle trappole. La rotonda è un punto delicato per una moto sotto la pioggia perché la obbliga a piegare a bassa velocità. Con buona pace delle regole insegnate a scuola guida che sottolineano l'importanza di viaggiare sulla corsia esterna se si esce dalla rotonda prima della prima metà e sulla corsia interna se si prevede di uscire nella seconda metà della rotonda, in moto, sotto la pioggia, è prioritario piegare il meno possibile, il che comporta «tagliare» la rotonda, facendo attenzione a non ostacolare altri veicoli. Un'altra ragione per adottare questa tecnica è che la maggior parte dei mezzi pesanti che imboccano le rotonde viaggiano sulla corsia esterna e spesso succede che il serbatoio perda, cosa che rende l'asfalto particolarmente scivoloso e pericoloso per le due ruote.
 
Prevenire l’acquaplaning
Il fenomeno dell'acquaplaning avviene quando lo spessore d'acqua sul fondo stradale è molto importante e i pneumatici sono al di là del loro potenziale di evacuazione dell'acqua. Se questo problema era assai conosciuto fin negli anni '80, bisogna ammettere che oggi l’acquaplaning è un fenomeno raro. Il miglioramento della qualità delle strade e i progressi spettacolari delle performance dei pneumatici Michelin hanno contribuito molto a rendere la guida sotto la pioggia molto più sicura di quanto non lo fosse in passato. Ciononostante, in caso di acquazzone violento associato a una velocità non adatta, la ruota posteriore potrebbe "pattinare". Bisogna allora mantenere la direzione per permettere al pneumatico di ritrovare l'aderenza il prima possibile.
 
Saper leggere la strada
Lo ripetiamo, puntare lontano lo sguardo è una delle chiavi di una guida in sicurezza sotto la pioggia in quanto permette di anticipare gli ostacoli. Con l'esperienza poi, si impara che alcuni rivestimenti sono più scivolosi di altri. È il caso, ben noto, delle strisce bianche della segnaletica orizzontale e, in particolare, dei passaggi pedonali in città. In caso di asfalto bagnato, evitate di passarci sopra con le ruote, meglio passare sull'asfalto fra le strisce. Utile ricordare anche che è preferibile non frenare su una striscia bianca bagnata, altrimenti si rischia di cadere. Stesso dicasi per i tombini.
 
Attenzione alla visibilità sotto il casco
Guidare sotto la pioggia significa anche fare i conti con una visibilità ridotta, a causa della pioggia stessa, degli schizzi degli altri veicoli e anche del vapore che può crearsi all'interno della visiera del casco. Per evitare quest'ultimo, la maggior parte dei fabbricanti di caschi propone dispositivi «anti-fog» relativamente efficaci. Nella stessa ottica, per evitare che l'acqua non si fermi sulla superficie esterna della visiera del casco, esistono dei prodotti idrofobi che permettono alle gocce di scivolare facilmente per migliorare la visibilità.
 
Proteggersi per rimanere asciutti
Se c'è una cosa sgradevole in moto, è guidare fradici. A meno che non viviate ai tropici, la pioggia spesso è accompagnata dal freddo. Un cocktail temibile quando si tratta di affrontare un viaggio di lunga distanza. Ecco perché è indispensabile un'attrezzatura adeguata per proteggersi dalla pioggia. In questo caso le tute integrali rappresentano un'ottima scelta, anche se sono spesso difficili da infilare. Nello sceglierla, ricordate di prenderla sufficientemente ampia da poterla indossare sopra a una giacca o un giubbetto. Esistono anche dei copriguanti e dei copristivali relativamente impermeabili. Da notare anche che una moto dotata di carenatura proteggerà logicamente meglio di un roadster sprovvisto di protezione.

 
 
Il consiglio di Bruno Pérard, collaudatore moto Michelin
«Non ho grandi consigli da dare per guidare bene sotto la pioggia perché non sono un appassionato di temporali e moto. Tuttavia una parte del mio lavoro di collaudatore Michelin è testare i pneumatici in ogni sorta di condizioni e in particolare su fondo bagnato. Curiosamente i nostri test su strada bagnata si svolgono sistematicamente con tempo asciutto. Detto così, può sembrare contradditorio, ma in realtà non lo è. Durante i nostri test effettuiamo delle misurazioni estremamente precise e per questo dobbiamo assolutamente poter controllare l'altezza dell'acqua sulla strada. I nostri test si svolgono su piste speciali, con potenziali di aderenza variabili, che possiamo bagnare in funzione delle misurazioni che vogliamo fare. Impossibile lasciare in balia dei capricci del cielo questo tipo di misurazioni. Nel mio caso si può dire che sono molto fortunato: viaggio sotto la pioggia solo col bel tempo!»

Foto ©MICHELIN/TBWA 2014