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Guidare in Europa: le regole del gioco

 - 09/10/2015

Sulle strade dell’Unione europea, l’armonizzazione è ancora a qualche chilometro dalla meta. Ecco cosa dovete sapere per evitare ogni inconveniente, una volta varcata la frontiera, e circolare tranquillamente ovunque in Europa…


L’Europa conta oggi 28 Stati membri. Ciascuno di essi possiede il proprio codice della strada. Sul piano della segnaletica, per fortuna, le differenze sono minime: tutti i membri hanno firmato la Convenzione di Vienna del 1968, in cui sono elencati tutti i segnali stradali che potrete incontrare sulle strade del mondo intero. Da un paese all’altro, le differenze possono ridursi solo ai colori o a qualche elemento grafico. Per il resto, leggete quanto segue.
 

Da non dimenticare prima di partire…
- Carta d’identità o passaporto in corso di validità.
- Patente, anch’essa in corso di validità. La patente internazionale (tradotta in almeno tre lingue, fra cui l’inglese, lo spagnolo e il russo), rilasciata dalla prefettura in cui si trova il vostro domicilio, non è obbligatoria ma può rivelarsi utile in caso di imprevisti (ad esempio, un incidente) per farvi comprendere dalle autorità locali.
- Libretto di circolazione della vostra auto.
- Attestato di assicurazione. La carta verde internazionale non è obbligatoria all’interno dell’UE ma è riconosciuta ovunque e vi permette quindi di accelerare la risoluzione di un sinistro.
- Un modulo blu di constatazione amichevole di incidente.
- L’indicazione del paese di provenienza sulle targhe. In assenza di tale indicazione, dovrete acquistare l’apposito autoadesivo.
 
 
Le regole comuni (o quasi) con l’Italia
- L’età minima per la guida è fissata a 18 anni ovunque in Europa, ad eccezione dell’Irlanda e del Regno Unito (17 anni). Attenzione: se usufruite della guida accompagnata, è vietato prendere il volante al di fuori delle frontiere.
- La guida è a destra nella maggior parte degli Stati membri (ad eccezione di Cipro, dell’Irlanda, di Malta e del Regno Unito).
- Le cinture di scurezza anteriori e posteriori sono obbligatorie, compreso per i passeggeri di autobus e minibus da maggio 2006. In moto, casco obbligatorio per il pilota e il passeggero.
- L’uso dei cellulari alla guida è vietato in tutti i paesi dell’U.E. I kit vivavoce sono tuttavia tollerati, eccetto in Spagna, Grecia e Irlanda.
 
 
Le specificità locali
- L’accensione dei fari è obbligatoria di giorno in Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Ungheria, Italia (sulle autostrade e superstrade), Lettonia, Lituania (dal 01/09 al 31/03), Polonia, Portogallo (sull'IP5), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Svezia. In Francia e nei Paesi Bassi è semplicemente raccomandata.
- Le autostrade sono a pagamento in molti paesi dell’Unione: Austria, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Regno Unito e Slovacchia. In Austria, Bulgaria, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia, bisognerà inoltre esporre sul parabrezza uno speciale bollo che dovrà essere acquistato alla frontiera o in una stazione di servizio.
- In Spagna, è necessario essere muniti di due triangoli di segnalamento da posizionare davanti e dietro il veicolo in caso di immobilizzazione sulla carreggiata. In Germania, Austria, Belgio, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Regno Unito è obbligatorio un solo triangolo. L’assenza di tale attrezzatura può costarvi da € 15 a € 140, a seconda del paese.
- Le casacca catarifrangente conforme alla norma EU 471 è obbligatoria in Germania, Austria, Belgio, Spagna, Francia, Italia e Portogallo. Attenzione, le casacche devono trovarsi nell’abitacolo e non nel cofano dell’auto. In alcuni paesi, come la Germania o la Spagna (e l’Italia) è necessaria per ogni persona a bordo del veicolo.
- In alcuni paesi, come la Germania, l’Austria e il Regno Unito, richiesta la presenza a bordo di un kit per il pronto soccorso
- Come in Italia, se circolate in Danimarca o in Spagna dovete essere muniti di un astuccio con lampadine di ricambio. In Belgio, l’estintore è obbligatorio.
 
 
Paese che vai, limiti che trovi
Ecco i limiti di velocità in vigore nei paesi dell’U.E. Buono a sapersi: alcuni paesi impongono limiti più severi per i neopatentati e/o in caso di cattive condizioni meteo.
 
- Nelle aree urbane, ad eccezione del Regno Unito (48 km/h), della Polonia, di notte (60 km/h) e dalla Slovacchia (60 km/h), il limite è fissato a 50 km/h.
- Sulle strade a due corsie, il limite è fissato a 80 km/h (Cipro, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Malta, Paesi Bassi) e 90 km/h (Belgio, Bulgaria, Spagna, Estonia, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Slovenia). Quattro eccezioni: Germania (100 km/h), Austria (100 km/h), Regno Unito (96 km/h) e Svezia (70 km/h).
- Sulle strade a scorrimento veloce, alcuni paesi autorizzano velocità più elevate: 90 o 100 km/h in Svezia, 100 km/h in Spagna, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania e Slovenia, 110 km/h in Estonia, Francia, Grecia, Ungheria, Italia e Repubblica Ceca e 112 km/h nel Regno Unito.
- Sulle autostrade: 100 km/h a Cipro, 110 km/h in Svezia, 112 km/h nel Regno Unito, 120 km/h in Belgio, Bulgaria, Spagna, Finlandia, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi e Portogallo e infine 130 km/h in Germania (nessun limite su alcuni tratti della rete), Austria, Danimarca, Francia, Ungheria, Italia (qualche tratto con limite a 150 km/h), Lituania, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Slovenia.
 
Il superamento del limite di velocità autorizzato può costarvi da 10 a 3.000 euro, secondo la gravità dell’infrazione e il paese in cui l’avete commessa. Gli Stati membri più “esigenti” in questo senso sono oggi il Belgio e il Portogallo, seguiti dalla Danimarca e dall’Italia. Ricordiamo che la Finlandia ha adottato un sistema con contravvenzioni proporzionali al reddito. Ai trasgressori più facoltosi, un “banale” eccesso di velocità potrà quindi costare anche varie decine di migliaia di euro!
 
 
Con l’alcol non si scherza…
15 dei 27 Stati membri, fra cui l’Italia, hanno adottato una soglia di 0,5 g per litro di sangue. Ecco quindi le eccezioni…
 
- Tolleranza zero (0 g per litro di sangue): Estonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia.
- 0,2 g/l di sangue: Polonia e Svezia.
- 0,4 g/l di sangue: Lituania.
- 0,5 g/l di sangue: Irlanda, Cipro.
- 0,8 g/l di sangue: Malta e Regno Unito.
 
Indipendentemente dal paese, un tasso di alcolemia superiore al limite di tolleranza costa da varie centinaia e varie migliaia di euro di multa. Una “visita” al tribunale non è esclusa…
 
 
Cosa succede in caso di infrazione?
In caso di superamento del limite di velocità o del tasso di alcolemia, le autorità locali vi chiederanno nella maggior parte dei casi di pagare la sanzione sul posto, per avere la certezza che corrispondiate l’importo della contravvenzione (lo stesso avviene in Italia per i conducenti stranieri). Qualora non foste stati fermati dalla polizia, ci sono due possibilità: le autorità vi perseguiranno al ritorno in patria, ricorrendo alla vostra prefettura – è quanto si verifica sempre per le infrazioni commesse in Germania, Belgio e Lussemburgo – oppure rinunceranno a perseguirvi e sarete “salvi”. In ogni caso, non ci sarà alcuna decurtazione di punti sulla patente.
Per quanto riguarda le contravvenzioni per mancato rispetto del divieto di sosta, i rischi sono minimi, in quanto si viene raramente perseguiti per sanzioni di importo inferiore a € 70. Sappiate tuttavia che, per obbligare gli stranieri a pagare le contravvenzioni, alcuni paesi non esitano a rimuovere l’auto e a mandarla in deposito. Una soluzione radicale ed efficace!
 
 
E in caso di incidente?
Il vostro contratto di assicurazione auto vi offre in teoria la stessa protezione che in Francia. Chiedete tuttavia alla vostra compagnia se tutte le garanzie restano applicabili, senza alcuna clausola sospensiva. Non si sa mai... In caso di incidente, bisognerà dichiarare il sinistro all’Ufficio nazionale dell’assicurazione auto del paese visitato (l’equivalente dell’UCI italiano; dati riportati a tergo della carta verde), che si incaricherà di indennizzare tutte le vittime per poi rivalersi nei confronti della compagnia assicurativa del responsabile del sinistro. Attenzione: indipendentemente dalla sua tipologia (incidente, vandalismo, furto), il sinistro dovrà tassativamente dichiarato al vostro assicuratore in un lasso di tempo compreso fra 48 ore e 5 giorni, a seconda dei contratti. Vi invitiamo a verificare tale tempistica nelle condizioni generali della vostra polizza.
 
 
Per ulteriori informazioni sulla legislazione in vigore nei vari paesi, vi invitiamo a visitare la pagina web dedicata “guidare in Europa” dell’ACI
 
Foto : ©Julien Eichinger/Fotolia.com