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Limiti di velocità e autovelox sulle strade italiane: tutto quello che c’è da sapere

Paolo Odinzoff
 - 05/01/2016

Limiti di velocità: quali sono quelli in vigore in Italia? Come avvengono i controlli per garantire che siano rispettati e cosa rischia chi li supera? Le risposte a queste domande a molti potranno sembrare scontate. Eppure non sono poche le persone che si mettono in viaggio sulle strade del nostro Paese senza avere le idee chiare a riguardo.

L'articolo 142 del Codice della Strada per disciplinare la materia prende infatti in considerazione diversi parametri. Oltre alle categorie di veicoli, nel nostro caso le automobili e i motocicli superiori ai 150 cc, contano il tipo di strada, le condizioni atmosferiche e l’esperienza del conducente.

Partendo allora dalla tipologia stradale, in Italia la velocità massima non può superare i 130 km/h sulle autostrade, i 110 km/h sulle strade extraurbane principali, i 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e le strade extraurbane locali e i 50 km/h sulle strade nei centri abitati con la possibilità di elevare tale limite fino a un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano e previa installazione degli appositi segnali.

In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h sulle autostrade e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Se le condizioni atmosferiche non sono buone il limite scende però a 110 km/h e in caso di nebbia (visibilità minore di 100 metri e presenza del segnale di limite velocità massimo accanto al segnale classico) cala ulteriormente fino a 50 km/h.

Riguardo al conducente, il CdS prescrive che i neopatentati (patente B, A2, A, B1) per i primi 3 anni non possono superare i 100 km/h nelle autostrade e i 90 km/h nelle strade extraurbane principali.

La velocità delle auto sulle strade italiane viene controllata dalle forze di polizia autorizzate tramite tre sistemi: l'autovelox, il telelaser ed il tutor. Il primo, realizzato in diverse tipologie fisse e portatili, utilizza due fotocellule laser che misurano il tempo impiegato dell’auto di passaggio per attraversarle.

Una procedura simile è usata nel telelaser che può essere tenuto direttamente in mano dall’agente preposto al controllo e una volta puntato sull’auto ne rivela l’andatura sfruttando un fascio laser ad alta frequenza.

Riguardo invece al tutor, quest’ultimo calcola la velocità media percorsa dai veicoli sui tratti autostradali di lunghezza variabile dai 10 ai 25 km. Per farlo si avvale di due “portali”, uno in entrata e l’altro in uscita, ai quali sono collegati dei sensori posti sotto l’asfalto e delle telecamere installate in alto per identificare i veicoli.
In caso di infrazioni dei limiti imposti l’art 142 del CdS prevede fino a 10 km/h in più rispetto a quanto consentito una sanzione pecuniaria dai 41 e 168 euro.

Oltre i 10 km/h e fino a 40 km/h in più una sanzione pecuniaria compresa tra 168 e 674 euro e una decurtazione di 3 punti sulla patente. Sopra i 40 km/h e non oltre i 60 km/h in più una sanzione pecuniaria da 527 a 2.108 euro, oltre a una decurtazione di 6 punti e la pena accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi. Per chi supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è invece prevista una sanzione pecuniaria tra 821 e 3.287 euro, la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di recidiva in un biennio a seconda dei casi può essere disposta la sospensione della patente da otto a diciotto mesi o la revoca della stessa. Per i neopatentati e i conducenti professionali, inoltre, tutte le sanzioni sono aumentate.