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Viaggiare in auto con i bambini: attenzione a rispettare le regole

Paolo Odinzoff
 - 05/01/2016

Viaggiare in auto con i bambini: la maggior parte degli automobilisti è convinta di sapere come si fa. Spesso, però, vengono ignorate le regole fondamentali per garantire la giusta protezione dei più piccoli a bordo, mettendo seriamente a rischio la loro incolumità.

Lo dimostrano i recenti dati dell'Istat secondo cui in Italia i bambini da 0 a 14 anni feriti in incidenti stradali sono circa 11.000 all'anno: molti dei quali riportano gravi lesioni o addirittura non sopravvivono al sinistro proprio perché trasportati in auto senza i dovuti accorgimenti.

Vediamo allora di fare chiarezza guardando alle direttive in materia dettate dall’art 172 del Codice della Strada: partendo dall’utilizzo dei vari sistemi di seduta e ritenuta che, in base all’età ma soprattutto al peso del bambino, devono rispondere a determinate caratteristiche, oltre a essere omologati riportando su un’apposita etichetta una delle seguenti sigle: ECE R44, EC R44-02 o ECE R 44/03.

Per trasportare su un’automobile privata un neonato fino a 10 kg di peso occorre munirsi di appositi seggiolini a ovetto che vanno sistemati sul sedile posteriore in senso contrario a quello di marcia. Questo perché in caso di incidente o di una brusca frenata la forza maggiore sia esercita sulla schiena del piccolo appoggiata alla spalliera del seggiolino, evitando che le cinture vadano invece a premere sul torace e sull’addome e che la sua testa venga proiettata in avanti.

Se per forza di cose si deve sistemare il seggiolino sul sedile anteriore, la legge in presenza di airbag frontale lo permette solo se è possibile disattivare quest’ultimo.
A partire da 10 kg di peso i più piccoli possono viaggiare su seggiolini più grandi posti nel senso di marcia ma sempre posizionati sul sedile posteriore. Mentre successivamente, via, via che crescono, possono essere trasportati in auto impiegando speciali supporti per adattare le loro dimensioni ai sedili riservati  agli adulti e consentirgli di utilizzare le cinture di sicurezza standard.

Per coloro che non rispettano queste regole il CdS prevede la sanzione amministrativa da 80 a 323 euro, oltre alla sospensione della patente per chi entro due anni dall’infrazione incorre per due volte nella medesima infrazione. L’unica eccezione è riservata ai conducenti di vetture adibite al servizio pubblico di trasporto, per esempio i taxi, autorizzati a trasportare bambini di statura inferiore a un metro e mezzo senza seggiolini: purché seduti sul sedile posteriore e accompagnati da un passeggero di età non inferiore ai 16 anni.

 

Foto: ©Volvo