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Attenzione a guidare in regola: arriva sulle strade italiane lo Scout Speed

Paolo Odinzoff
 - 06/09/2016

Dopo circa un anno di sperimentazione debutta sulle strade italiane lo Scout Speed: un sistema ancora più versatile dei tradizionali autovelox, capace di verificare a distanza non solo la velocità di marcia di un’automobile ma anche se questa è coperta da assicurazione, ha superato l’eventuale revisione obbligatoria o addirittura risulta rubata.

Si tratta di un dispositivo decisamente rivoluzionario e che già nelle ultime settimane di agosto ha portato al riscontro, secondo quanto riferito dalle Forze dell’Ordine che lo hanno in dotazione, di numerose infrazioni che costeranno agli automobilisti ignari di essere stati ripresi dal suo “occhio” una pioggia di contravvenzioni.

La particolarità dello Scout Speed è infatti quella di poter funzionare sia da fermo che in movimento. E questo oltre che infallibile lo rende micidiale per chi non rispetta il Codice della Strada in quanto non vi è l’obbligo di segnalarlo come stabilisce il decreto del Ministero dei Trasporti n. 139 del 2007. Inoltre può operare anche di notte, sfruttando una particolare tecnologia a infrarossi.

Montato all’interno di una vettura cosiddetta “civetta” della Polizia, si compone di una piccola telecamera all’altezza dello specchio retrovisore centrale, difficilmente individuabile, che guarda la strada quasi a 360 gradi ed è in grado di inquadrare e “studiare” a distanza non solo i veicoli presenti sullo stesso senso di marcia della vettura della Polizia, ma persino quelli provenienti dalla parte opposta.

Eventuali violazioni sono accertate all’istante e solo nel caso di mancata copertura assicurativa o revisione obbligatoria la vettura non in regola deve essere fermata da una seconda pattuglia in quanto al momento non vi è ancora l’omologazione ministeriale per una contravvenzione automatica. Mentre le infrazioni riguardo al mancato rispetto dei limiti di velocità vengono imputate e indirizzate all’intestatario della vettura senza la diretta constatazione.

In quest’ultimo caso, come sancito da una sentenza della Corte Costituzionale del 2015, l’automobilista sanzionato può però impugnare la multa per farla annullare (anche davanti a un Giudice di Pace) se lo Scout Speed non è stato sottoposto alla taratura periodica prevista dalla legge.

 

Foto: ©ASA