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Honda ha lanciato la sua nuova vettura a idrogeno in Giappone

AFP
 - 28/04/2016

Il costruttore automobilistico giapponese Honda ha appena lanciato nella madre Patria la sua nuova vettura a idrogeno, la Clarity Fuel Cell, puntando come il suo compatriota Toyota su questa tecnologia ecologica, ancora molto costosa. In Europa e negli Stati Uniti verrà introdotta entro la fine dell’anno.

Questa auto a a celle di combustibile, che emette nell’aria solo vapore acqueo, è più spaziosa (con cinque posti) e dotata di maggiore autonomia (circa 750 km) della Mirai del numero uno mondiale, ha sottolineato Honda in un comunicato.

Con il pieno che si fa in soli tre minuti, la Clarity Fuel Cell "è  facile da utilizzare quanto un veicolo a benzina", ha affermato il costruttore, a differenza delle auto elettriche che dispongono di un’autonomia ridotta per tempi di rifornimento di diverse ore.

Tuttavia, la produzione resta limitata, il prezzo molto alto (7,6 milioni di yen, ossia un po’ più di 61.000 euro) e le stazioni di idrogeno poco numerose.

Honda, quindi, focalizzerà in un primo tempo la vendita, sotto forma di leasing, ad amministrazioni pubbliche ed aziende, con un obiettivo di circa 200 unità il primo anno.

Si propone però di abbassare molto il prezzo entro il 2025, per proporre la sua berlina a idrogeno alla stessa tariffa delle ibride (con doppia motorizzazione a benzina e ad elettricità), grazie alla partnership teconologica con l’americana General Motors (GM), secondo i propositi del CEO di Honda, Takahiro Hachigo, riferiti dall’agenzia Bloomberg.

Il costruttore, che fa ricerche sul soggetto sin dalla fine degli anni ‘80, aveva già lanciato nel 2002 una vettura di questo tipo, la FCX, poi la FCX Clarity nel 2008, ma a piccolissima scala.

Ugualmente alla punta della tecnologia, Toyota commercializza la Mirai dalla fine del 2014. Per il momento ha consegnato solo diverse centinaia di esemplari nel mondo, principalmente in Giappone, ma gli ordini ammontano a qualche migliaio e l’attesa è lunga per gli automobilisti interessati. Il ritmo di fabbricazione dovrebbe comunque accellerare col passare degli anni.

In questo ambito dell’idrogeno, il Giappone, alla ricerca d’indipendenza energetica dopo l’incidente nucleare di Fukushima di cinque anni fa, ha guadagnato terreno rispetto alla Germania e alla California. Il primo ministro Shinzo Abe mira un mercato di 1.000 miliardi di yen (8 miliardi di euro) all’anno per il settore entro il 2030, con nel frattempo  la formidabile tribuna costituita dai giochi Olimpici  2020 di Tokyo.

Tra i costruttori stranieri, anche il sud-coreano Hyundai Motor propone veicoli che vanno a idrogeno, mentre altri, come BMW e Daimler, hanno annunciato auto di serie a termine, senza però, al momento, dettagli concreti.

I critici di questa tecnologia puntano il dito sull’impronta di carbonio causata dalla produzione di idrogeno, che si effettua o a partire da idrocarburi, o tramite un processo di elettrolisi energivoro.

 

Foto 1 : ©KAZUHIRO NOGI / AFP
Foto 2 : ©Honda