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Il campionato dei veicoli elettrici nelle strade di Parigi

Jérôme Cambier
 - 04/04/2016

Per la prima volta dal 1951, quando si tenne la Coupe de Paris, la capitale francese ospiterà una corsa automobilistica. Dopo Pechino, Monaco, Mosca, Los Angeles, Città del Messico, Londra e Buenos Aires, tocca ora a Parigi: il 23 aprile 2016, 18 monoposto completamente elettriche parteciperanno al primo ePrix della storia automobilistica francese su un circuito articolato intorno all'Hôtel des Invalides.

Hanno una velocità di 230 km all'ora, assomigliano alle sorelle maggiori della Formula 1, ma queste monoposto vantano un motore totalmente elettrico che non inquina. Nato nel 2013, il campionato di Formula E  (come "elettricità") è una nuova disciplina sportiva ideata dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) e pensata per un nuovo pubblico urbano con lo scopo di promuovere i veicoli elettrici.

Non si tratta di un campionato come gli altri, perché il FIA Formula E Championship si prefigge di rinnovare le regole dello sport automobilistico: i circuiti dell'ePrix, come avverrà per questa prima prova parigina, sono infatti inseriti nel centro della città. A Buenos Aires, Pechino, Los Angeles, Mosca o Londra, le piste di questi circuiti seguono le stesse strade che migliaia di automobilisti utilizzano ogni giorno per andare al lavoro.

La gara si svolge in una sola giornata, al suono della musica tecno mixata live da un DJ: prima le prove libere, poi la qualificazione e la corsa della durata di un'ora al pomeriggio.

La gara di Formula E è stata anche pensata per essere un campionato interattivo "versione 2.0". Tutti possono tifare  per il loro pilota favorito, votando sui social network: conferiscono così al loro campione una maggiore grinta e rendono lo spettacolo ancora più emozionante.
L'altra novità per un campionato automobilistico è rappresentata dalla strategia necessaria per gestire l'energia elettrica. A metà della corsa i piloti dovranno infatti parcheggiare la monoposto con le batterie scariche e calarsi in quella con le batterie cariche, cercando di ottimizzare la potenza delle automobili: la necessità di cambiare automobile rende ancora più interessante la competizione.


Obiettivo innovazione

Dietro a questo nuovo campionato di Formula E, con le sue monoposto ad emissioni zero, si delinea un chiaro obiettivo: quello dell'innovazione. Tutte le scuderie utilizzeranno la stessa monoposto, che si ispira al prototipo francese Formulec del 2010.  Questo modello unico, come avviene sin dal primo campionato del 2014, è stato sviluppato e costruito dalla società francese Spark Technology, ma alla sua concezione hanno partecipato altri grandi nomi associati alla Formula 1, come MacLaren (che fornisce le batterie elettriche), Dallara (che produce la monoscocca) e Renault che ha supervisionato e accompagnato lo sviluppo dei veicoli.

Dotate di una potenza di 200 kw/h (270 cavalli), le monoposto hanno un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi e una velocità di 230 km/h: quando sfrecciano tra i muretti di protezione delle strade cittadine lo spettacolo è garantito! Invece del rumore a cui ci hanno abituato le competizioni di Formula 1, in questa gara si sentirà solo un sibilo al momento dell'accelerazione.

Le monoposto della Formula E, inoltre, sono le prime monoposto al mondo ad essere dotate di cerchi da 18 pollici. Michelin, partner fondatore del campionato, ha sviluppato Michelin Pilot Sport EV, di cui è fornitore unico per la Formula E, pneumatici polivalenti all-weather, adatti alle strade cittadine in cui si svolge la   competizione.


Formula E: laboratorio per l'automobile del futuro

Al campionato partecipano nove team internazionali e 18 piloti, che utilizzano delle monoposto a cui hanno contribuito DS, Renault, ABT Schaeffler Audi Sport, Venturi e NEXT EV. Che siano campioni del mondo di Endurance, vincitori della 24 ore di Le Mans o veterani della Formula 1, tutti i piloti dell’ePrix hanno una lunga esperienza alle spalle. "Sono sicuramente i migliori piloti del mondo dopo quelli della Formula 1" spiega Alain Prost, quattro volte campione del mondo di Formula 1 e comproprietario della scuderia Renault e.Dams che partecipa alla gara.

Grazie al coinvolgimento dei costruttori in materia di ricerca e innovazione, questo campionato è un vero laboratorio per lo sviluppo di veicoli elettrici e di una mobilità sostenibile. A questa seconda edizione partecipano infatti grandi costruttori, come DS e Renault (Francia), Venturi (Montecarlo), NEXT EV (Cina) e ABT Schaeffler Audi Sport (Germania), a cui si affiancherà in un prossimo futuro Jaguar. Ad oggi forniscono la parte propulsiva (motore e trasmissione) ad alcuni team, ma secondo il regolamento tecnico della FIA, nel corso dei prossimi cinque anni questi costruttori potranno sviluppare tutte le componenti  di una monoposto, assicurando da cima a fondo la costruzione di un veicolo per il campionato di Formula E.

Queste monoposto ad emissioni zero sono quindi veri prototipi di una rivoluzione tecnologica in corso. I risultati delle ricerche effettuate nell'ambito della Formula E si possono già ammirare nelle concept car dei futuri veicoli urbani: all'ultimo Salone dell'auto di Ginevra, il costruttore francese DS ha presentato un modello avveniristico,  DS E-tense, con una motorizzazione al 100% elettrica e due motori elettrici, concepita grazie all'esperienza acquisita dal costruttore nell'ambito della Formula E.


La prima corsa automobilistica nelle strade di Parigi dal 1951

Dopo Pechino, Montecarlo, Mosca, Londra, Buenos Aires e Città del Messico, il 23 aprile 2016 Parigi parteciperà al campionato dei veicoli ad emissioni zero. Alexandro Agag, l'organizzatore di Formula E, assicura che questo circuito di 2,3 km articolato intorno all’Hôtel des Invalides sarà il più emozionante di tutto il campionato.
Il circuito parte dalll’Esplanade des Invalides, con la Torre Eiffel sullo sfondo, per poi immettersi in Boulevard de la Tour Maubourg, place des Invalides, rue de Grenelle, Boulevard des Invalides, e avenue de Tourville.

L'ultima corsa automobilistica tenutasi nelle strade di Parigi risale al 1951, quando il primo campione del mondo di Formula 1, Giuseppe «Nino» Farina, vinceva la Coupe de Paris sul circuito del Bois de Boulogne. Settant'anni dopo, chi sarà il primo pilota a elettrizzare la capitale? Risposta il 23 aprile.
 

 

INFORMAZIONI PRATICHE

La biglietteria della corsa automobilistica Formula E Paris è aperta dal 15 febbraio sul sito ufficiale del campionato: http://www.paris-eprix.com/
Fino al 31 marzo sono disponibili biglietti a 20 euro (offerta di lancio), poi il prezzo sarà di 25 euro. In tutto i posti disponibili per questa prima tappa francese del campionato sono 10.000.  L'ingresso è gratuito fino a 4 anni. Riduzione per i 4-16 anni (15 euro) e per gli over 60.

 

Foto : ©MICHELIN 2016