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James Bond, uno dei primi consumatori di tecnologia intelligente

Relaxnews
 - 18/12/2015

Molto prima di "Ritorno al futuro", che anticipava con più o meno successo la realtà del 2015, da oltre cinquant'anni la saga di James Bond presenta gli oggetti del mondo a venire, dagli orologi connessi ai veicoli intelligenti.

Il sedile eiettabile non fa ancora parte delle opzioni disponibili, persino in una Rolls-Royce, marca che propone ai clienti automobili altamente personalizzate. La navigazione satellitare, il telefono per auto e il frigorifero di bordo (assolutamente necessario per tenere al fresco la bottiglia di champagne) sono però diventati una realtà.

I primi due erano già disponibili nella Aston Martin DB5 di James Bond in "Missione Goldfinger" (1964). Per quanto riguarda il frigorifero per auto, invece, Bond se ne serve in "Goldeneye" nel 1995,  dopo una corsa sfrenata all'inseguimento della Ferrari pilotata da Famke Janssen sulla strada panoramica di Montecarlo.

Il buon James, inoltre, aveva un head-up display integrato al parabrezza nella sua Aston Martin V8, che guidava nel film "007 – Zona pericolo" (1987), e poteva controllare da remoto la sua BMW con uno smartphone già nel 1997 in “Il domani non muore mai". Oggi sono due possibilità offerte dalla nuova 7 della Bmw, lanciata nel luglio scorso.

Persino l'automobile-sommergibile di 007, la Lotus Esprit che ha fatto rimanere a bocca aperta gli spettatori de "La spia che mi amava" (1977), è oggi diventata realtà grazie ai modelli Gibbs Aquada e Rinspeed Splash. La vera Lotus del film, invece, anche se si tratta di una finta auto anfibia, è stata recentemente acquistata per $ 500.000 dal CEO di Tesla, Elon Musk, che ha annunciato volerla  trasforme in un vero veicolo anfibio con motore elettrico!

Orologi connessi e multifunzione

James Bond, però, non è stato un pioniere solo nel campo automobilistico, ma si è sempre servito di orologi intelligenti che disponevano di funzioni fuori dal comune, come il contatore geiger integrato nell'orologio Breitling che portava in "Operazione tuono" (1965) o il Rolex dotato di una sega e una calamita potentissime che sfoggiava otto anni dopo.

Nel 1976 l'orologio di Bond poteva già inviare e ricevere messaggi di testo e nel 1983, nel film "Octopussy", poteva persino guardare la televisione a colori sul Seiko. Quando poi Pierce Brosnan incarna il nuovo 007, nel 1995, gli orologi creati da Q sono dotati di funzionalità molto più avanzate: sega laser, rampini o bombe radiocomandate. Delle opzioni che saranno probabilmente disponibili sull'Apple Watch solo tra qualche generazione.

Ma non ci sono solo gli orologi: Bond ha anche indossato degli anelli in grado di scattare fotografie, di spezzare un vetro infrangibile e di vincere una fortuna sulle slot-machine di Las Vegas.
È anche uno specialista degli occhiali a realtà aumentata, che gli consentono di vedere attraverso vetri opachi e di localizzare le persone armate all'interno di un casinò (identificandone anche le armi).

L'ultimo episodio della saga di James Bond, "Spectre", è nelle sale italiane dal 5 novembre.

 

Fotos ©RS Williams Ltd