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Le automobili a guida autonoma potrebbero non giovare all’ambiente

Paolo Odinzoff
 - 21/03/2016

Le automobili che si guidano da sole potrebbero portare a un eccesso di mobilità e a un conseguente aumento dell’inquinamento.

A dirlo è uno studio dell'Università di Leeds (Uk) e del laboratorio di Oak Ridge (Usa), condotto dai ricercatori Zia Wadud, Don W MacKenzie e Paul N. Leiby, secondo il quale le macchine senza pilota avranno sicuramente un impatto positivo sulla mobilità in termini di efficienza ma il loro utilizzo forse non sarà proprio un toccasana per l’ambiente.

Prevedendo una diffusione di massa sulle strade dei veicoli autonomi entro il 2050, gli autori della ricerca hanno infatti calcolato come questi cambieranno profondamente usi e costumi degli automobilisti. Stando a quanto ipotizzato dagli esperti, prese singolarmente le vetture a guida autonoma ridurranno sicuramente i consumi: calibrando alla perfezione accelerazioni e frenate, scegliendo i percorsi migliori e persino viaggiando vicinissime in scia. Permetteranno inoltre di limitare la mobilità privata favorendo la creazione di flotte di autovetture pubbliche in grado di fornire servizi su richiesta.

Tuttavia, ecco il rovescio della medaglia, la possibilità di lavorare e di rilassarsi al loro interno porterà a un aumento del consumo energetico stimato tra il 5 e il 60%, dovuto alla scelta dell'auto anche in quelle situazioni in cui una volta si sarebbe optato per un mezzo alternativo come il treno o l'aereo.

Senza contare che un’ulteriore crescita dei consumi, fino al 10%, potrebbe derivare dall’impiego delle auto autonome da parte delle persone prive di patente, oppure di anziani e disabili impossibilitati a guidare le normali vetture. I limiti di velocità potenzialmente più elevati per via della maggiore sicurezza, infine, potrebbero determinare un aumento dei consumi tra 7 e il 22%, mentre la presenza a bordo di tv e computer far salire la spesa energetica dell'11%. P.O.

 

Foto: ©Volvo