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L’Europa all’avanguardia nel controllo delle emissioni inquinanti

Relaxnews
 - 20/10/2017

L’Unione europea può affermare di avere il sistema più rigoroso, più severo e più realista in materia di misurazione del consumo di carburante delle nuove auto e, soprattutto, delle loro emissioni di CO2.

La procedura di omologazione internazionale per le auto passeggeri e i veicoli di trasporto leggeri (WLTP, acronimo della definizione inglese “worldwide harmonised light vehicle test procedure”) è stata concepita per riflettere con la maggiore fedeltà possibile le reali condizioni di circolazione.

Le auto saranno sottoposte ad un maggior numero di situazioni realistiche di guida, soprattutto nei cicli urbani, suburbani e autostradali. I veicoli procederanno a velocità più elevate e su distanze più lunghe; le sequenze di accelerazione, di decelerazione e di cambio marcia saranno più simili a quelle delle reali condizioni di guida.

Inoltre, dal 1° settembre, entrerà in vigore un test di omologazione ancora più severo, il Real Driving Emissions (RDE, “emissioni in condizioni guida reali”). Il test utilizza sensori mobili e strumenti che misurano le emissioni durante una prova di guida su strada, in condizioni reali, invece che in laboratorio. L’idea è che i dati ottenuti con il WLTP siano poi confermati dal test RDE. Esistono progetti di adozione del test RDE nel resto del mondo, ma per il momento l’Europa è all’avanguardia.

 

I costruttori europei sono entusiasti

Queste nuove normative non potevano arrivare in un momento migliore, soprattutto se si considera il persistere degli effetti negativi del “dieselgate”.

I costruttori europei hanno manifestato il loro totale sostegno alle nuove procedure, come ha indicato un portavoce dell’ACEA, l’Associazione dei costruttori auto europei: “L’ACEA sostiene senza riserve il miglioramento dei metodi di misura delle emissioni, che si tratti del test di laboratorio destinato a misurare le emissioni di sostanze inquinanti e di CO2 (WLTP), o del nuovo test supplementare che misura le emissioni di inquinanti in condizioni reali di guida (RDE). L’ACEA ritiene che questi nuovi test restituiranno piena fiducia, sia ai consumatori che ai legislatori, nelle performance ambientali dei nuovi veicoli”.

 

Foto: ©Alex_Ishchenko / IStock.Com