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L'integrazione dello smartphone in auto ha un peso nella decisione d'acquisto

Relaxnews
 - 14/11/2016

Dimenticate la comunicazione fra auto o persino i sistemi di informazione a comando vocale. Secondo un nuovo rapporto dello studio JD Power, nell'ambito della tecnologia connessa in auto, i consumatori desiderano prima di tutto un'integrazione perfetta delle possibilità del loro smartphone sul cruscotto.

"Il consumatore desidera che il sistema integrato nell'auto gli offra un'estensione perfetta del modo in cui utilizza il suo smartphone: stessa velocità, stessa reattività e stesse funzionalità", spiega Kathy Rizk, direttrice responsabile del consulting in campo automobilistico di JD Power.

Tuttavia il rapporto sull'emulazione degli smartphone in auto, pubblicato questa settimana e basato sugli studi sulla soddisfazione dei consumatori e la qualità delle auto realizzati dallo studio JD Power, mostra che i costruttori fanno fatica a soddisfare questa aspettativa. "I consumatori chiedono sempre più spesso una connettività a bordo migliorata, e la tecnologia esiste, ma l'integrazione è lungi dall'essere senza ostacoli", continua Kathy Rizk. "I consulenti di JD Power hanno scoperto in tutta indipendenza dei seri problemi con soluzioni disponibili attualmente sul mercato."


L'integrazione dello smartphone: un fattore importante nella decisione d'acquisto di un'auto

Dal 2013 i problemi citati più di frequente riguardano l'abbinamento Bluetooth e il comando vocale. Nello studio "Initial Quality", realizzato nel 2016, questi due problemi si manifestano nel 14 % dei veicoli studiati.

"Quando la tecnologia non funziona bene come previsto -- anzi, crea nuovi problemi -- i proprietari del veicolo sono giustamente frustrati", annota la consulente.
La relazione fra i consumatori e le loro apparecchiature mobili è ormai talmente forte che la capacità di una nuova auto di far funzionare le applicazioni e le funzioni del telefono, che sia grazie a Mirror Link, Android Auto o Apple CarPlay, ha già un suo peso nella decisione d'acquisto. È anche importante notare che quando l'emulazione a bordo non funziona come previsto, i consumatori sono più inclini ad accusare l'auto piuttosto che il dispositivo mobile.


Un miglioramento previsto per il 2017

Ma, mentre gli smartphone e le loro funzionalità migliorano costantemente grazie agli aggiornamenti software e alla comparsa di nuovi modelli e di nuove applicazioni, le auto ci mettono degli anni ad arrivare sul mercato e, di conseguenza, i costruttori in alcuni casi fanno difficoltà a far pilotare correttamente gli smartphone dai loro nuovi modelli di veicoli.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, territorio di analisi dello studio JD Power, solo 10 marchi di auto proponevano la connettività Android Auto e/o Apple CarPlay sui loro modelli 2016. Ma questa cifra dovrebbe aumentare significativamente nel 2017.

"Il probabile risultato di una migliore integrazione dello smartphone a bordo è che anche la qualità stessa dei veicoli dovrebbe migliorare", spiega Kathy Rizk. "I costruttori capaci di riuscire in questo ambito potranno, riducendo i problemi, migliorare la soddisfazione dei loro clienti."

 

Foto : ©Vauxhall/Opel