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L’Italia è il Paese leader in Europa nel riciclo degli pneumatici

Paolo Odinzoff
 - 19/04/2016

L’Italia è l’unico Paese in Europa a coinvolgere tutto il settore produttivo, dalle auto fino alle moto e ai veicoli industriali, nel riciclo degli pneumatici con il 100% dei materiali recuperati.

Nel 2015 oltre 22 mila sono state le tonnellate di pneumatici riciclati nella Penisola per un risparmio di circa 45.000 tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera.

Fondato tre anni fa, il Comitato per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) ha presentato recentemente il primo Report che documenta i risultati dell’efficace sistema sinergico messo a punto al fine di garantire che nel territorio italiano per ogni gomma nuova immessa sul mercato ne venga avviata una a recupero.

Mettendo in evidenza come, rispetto agli altri Paesi del Vecchio Continente, l’Italia sia anche quello con il contributo medio più basso richiesto per ogni pneumatico smaltito: pari a soli 3,95 euro e da anni è in diminuzione costante.

Il tutto grazie a una rete di 1.500 demolitori censiti dall'ACI e a tutta una serie di controlli nella filiera che permettono in tempo reale di fare fronte a eventuali criticità nel processo di smaltimento e riutilizzo dei materiali ricavati in modo da risolverle rapidamente, trasformandole in opportunità di miglioramento.

“Siamo stati i primi a creare un sistema ad hoc con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder della filiera” ha dichiarato il presidente del Comitato Vincenzo Pensa. Mentre il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha sottolineato come “l'innovazione sostenibile sia un percorso obbligato nel settore dei rifiuti come in tutti gli settori di una economia che guarda a un modello di sviluppo circolare”.

Guardando in modo approfondito ai vantaggi che derivano dal riciclo, questo permette all'Italia di risparmiare ogni anno circa 15 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, evitando 55 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.

Dalle 22.468 tonnellate di PFU raccolte nel 2015 sono state infatti ricavate ben 15.000 tonnellate di granulato di gomma, 4.000 tonnellate di metalli ferrosi e 2.000 tonnellate di fibre tessili.

Senza contare che dal riciclaggio viene derivato il cosiddetto polverino utilizzato nelle pavimentazioni stradali, per ridurre il rumore del traffico ed incrementare l’aderenza dei veicoli, con risultati decisamente migliori rispetto a materiali più costosi.