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Riciclo delle automobili: una sfida tecnica ed economica

ROMORANTIN-AFP
 - 04/04/2016

Anche quando arriva a fine vita, per usura o incidente, l'automobile è ancora una miniera di risorse: il riciclo, che permette di prelevare pezzi di ricambio e materiali riciclabili, non è solo un obbligo ma anche una sfida tecnica ed economica.

Dal 1 gennaio 2015 una direttiva europea impone l'obbligo di riciclare il 95% del peso totale di un veicolo e tale processo comprende reimpiego, riciclo e recupero di energia.

In Francia l'ADEME (Agenzia per l'ambiente e la gestione dell'energia) ha calcolato che nel 2013 il tasso di riciclo si aggirava intorno all'89,3%.

L'obiettivo del 95% è sicuramente ambizioso nel settore della rottamazione, che appena trent'anni fa era ancora agli albori, come spiega Loïc Bey-Rozet, direttore generale di Indra Automobile Recycling.

Quest'azienda funge da intermediario tra costruttori automobilistici, assicuratori, enti locali, depositi di rimozione e una rete di 350 nuovi impianti autorizzati per il trattamento dei veicoli a fine vita, che hanno preso il posto degli sfasciacarrozze di un tempo. Indra Automobile Recycling non si occupa solo di automobili, ma anche di consulenza e formazione.

In Francia 1700 impianti autorizzati, a cui fanno concorrenza numerosi rottamatori illegali, trattano ogni anno circa 1,1 milioni di veicoli dismessi: tra questi, la rete di Indra tratta 360.000 automobili.

L'impianto di Romorantin (Loir-et-Cher) funge da vetrina per le varie fasi di  bonifica e demolizione, in seguito alle quali il veicolo bonificato viene ceduto a un impianto di frantumazione, dove saranno recuperati i materiali riutilizzabili come i metalli ferrosi, inviati infine a impianti siderurgici e fonderie.

Durante il processo di autodemolizione il veicolo passa attraverso varie fasi: disinquinamento e rimozione dei fluidi operativi (liquido dei freni e di raffreddamento, olio), prelievo delle ruote, asporto di carrozzeria, sedili, cinture di sicurezza e motore.

Il trattamento può essere effettuato con maggiore brutalità quando si utilizza il car power dismantler, un enorme macchina che fracassa in qualche minuto il parabrezza prelevando i fasci di cavi del cruscotto, contenenti rame, e il motore.


Netto aumento delle immatricolazioni di auto usate

Il processo di autodemolizione consente di asportare portiere, paraurti, cromature, retrovisori e altri componenti, come per esempio i motori che sono esportati in Nigeria o in Costa d'Avorio.

I sedili in resina sono riutilizzati per la fabbricazione di tappeti da judo e di materiali destinati a letti o pannelli acustici, il granulato di gomma dei pneumatici è utilizzato per la fabbricazione di pavimentazione antitrauma per i campi gioco dei bambini, le cinture per la produzione di isolanti acustici, alcuni elementi in plastica vengono riutilizzati per la fabbricazione di altre automobili e così via.

"Arrivare a riciclare il 95% del peso di un veicolo, mantenendo allo stesso tempo l'equilibrio economico della filiera è molto complicato perché si assiste a un crollo del prezzo delle materie prime" afferma Loïc Bey-Rozet. "Il prezzo di 1 t di materiali è passato da 160-180 euro all'inizio del 2015 a 40 euro attualmente" precisa Bey-Rozet.

Affrontare "il problema dell'andamento dei prezzi  dei materiali" è una delle "principali sfide che deve affrontare il settore" precisa Olivier Gaudeau, direttore del Dipartimento Engineering.

Per salvaguardare la redditività, gli impianti di rottamazione dei veicoli dovrebbero orientarsi verso la vendita di pezzi di ricambio. "Gli impianti che se la cavano meglio sono quelli che hanno investito tre anni fa in questo campo" precisa il direttore generale di Indra Automobile Recycling, che vende i pezzi di ricambio dal 30 al 70% in meno rispetto a quelli nuovi.

"Il riuso dei pezzi di ricambio è una buona idea se viene organizzato bene. Bisogna smontare il pezzo e gestire tutto il processo" continua Bey-Rozet, convinto che questo tipo di mercato sia destinato a svilupparsi.

Nel settore della rottamazione, la maggior parte dei veicoli ha da 7 a 12 anni di vita, ma di recente i veicoli ancora più vecchi sono aumentati notevolmente, spiega il direttore generale di Indra: "l'anno scorso si sono registrati 850.000 passaggi di proprietà di auto usate con più di 16 anni di vita" rispetto a 100.000 nel 2010.

Il settore della rottamazione francese registra una notevole espansione all'estero, nei paesi in cui non è presente o è mal organizzato. Oltre al Marocco e alla Polonia, Indra Automobile Recycling punta al mercato dei paesi emergenti, quali il Brasile e l'India.

 

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