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Allergie di primavera: un pericolo per chi guida?

José M. Vera
 - 29/03/2021

La primavera è di ritorno… E porta con sé le allergie di stagione, un disturbo sempre più diffuso e che può costituire un vero pericolo per chi guida.

Con l’arrivo del caldo primaverile e la fioritura di piante di ogni tipo, i livelli di polline e le allergie aumentano, provocando sintomi che tutti conosciamo bene: irritazione degli occhi, secchezza della gola e, soprattutto, starnuti a ripetizione. Questo è uno dei fenomeni più pericolosi per chi è al volante. Quando si viaggia a 90 km/h, starnutire significa infatti perdere di vista la strada per circa 20 secondi. In altre parole, si percorrono 500 metri senza avere il controllo dell’auto: ecco il rischio principale. E se a 90 km/h, uno starnuto ci fa perdere il pieno controllo della nostra auto per 20 secondi, a 120 km/h, una serie di 15 starnuti può farci percorrere 650 m senza prestare la dovuta attenzione alla strada. Si ritiene che, ogni anno, circa un centinaio di persone perdano la vita in auto a causa delle allergie.

Una situazione preoccupante

Nel corso degli ultimi dieci anni, le affezioni allergiche si sono moltiplicate e interessano oggi milioni di persone. Un dato che continuerà ad aumentare: secondo le stime, entro qualche anno, la metà della popolazione soffrirà di almeno un tipo di allergia.

Otto consigli per evitare ai soggetti allergici di correre rischi in auto

1. Passate ogni mese l’aspiratore nell’abitacolo, insistendo sui tappetini, i sedili in tessuto e anche il cruscotto. Eviterete in queste modo che lo sporco, la polvere e il polline si accumulino e provochino una reazione allergica quando siete in auto.

2. Ogni 15.000 km o almeno una volta all’anno, cambiate il filtro dell’aria dell’abitacolo (costo a partire da 30 euro), che impedisce la diffusione dei cattivi odori e delle particelle che potrebbero provocare un’allergia. Le marche più note montano filtri speciali che offrono una maggiore protezione contri i pollini, con un’efficacia che può arrivare fino al 90% oltre quella offerta dai modelli tradizionali, grazie all’utilizzo di composti come i polifenoli, sostanze chimiche ricavate da piante, dalle proprietà antiossidanti, che garantiscono la cattura e la neutralizzazione degli allergeni.

3. I livelli di concentrazione dei pollini sono più elevati all’inizio e alla fine della giornata: evitate quindi di guidare in questi periodi.

4. È consigliabile portare occhiali con lenti polarizzanti, che evitano la sensazione di abbagliamento, proteggono gli occhi dal contatto diretto con il polline e limitano inoltre gli effetti dell’esposizione a una luce eccessiva.

5. Evitate l’automedicazione. Se soffrite di allergie, vi consigliamo di consultare uno specialista, affinché studi il vostro caso particolare e vi prescriva un trattamento specifico, senza effetti secondari. Non dimenticate che alcuni farmaci utilizzati per mitigare i sintomi dell’allergia provocano una sonnolenza eccessiva, con tutti i rischi che questo comporta per chi si mette al volante. Secondo gli esperti, la guida sotto l’effetto di farmaci che provocano sonnolenza equivale a guidare con un tasso di 0,5/0,6 g di alcol per litro di sangue.

6. Durante i mesi primaverili, quando i sintomi si intensificano, evitate di trasportare animali come cani o gatti in auto: il loro pelo può trattenere particelle che potrebbero farvi starnutire a ripetizione mentre guidate.

7. Verificate i deodoranti che utilizzate nella vostra auto: alcuni di essi contengono sostanze allergeniche, come il limonene o il terpinene.

8. Attenzione alla climatizzazione: quando attraversate aree a tasso elevato di pollini, selezionate la modalità “ricircolo dell’aria” per evitare di attingere aria dall’esterno.

 

Foto: ©Estradaanton/iStock