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Al CES 2019, la “user experience” è la chiave della tecnologia auto

AFP
 - 30/01/2019

Le aziende high tech che hanno accettato la sfida della guida autonoma concentrano la propria attenzione sull’esperienza utilizzatore offerta dai veicoli, nuovi spazi di espressione della nostra vita digitale.

Produttori di auto e aziende high tech stanno perfezionando i sistemi di navigazione e di sicurezza dedicati alla guida autonoma. Ma a diversi anni dall’obiettivo della totale autonomia, cresce l’interesse per la produzione di auto che siano un luogo per vivere, lavorare, comunicare e viaggiare con il massimo comfort.
 
Al Consumer Electronics Show, gli espositori hanno presentato soluzioni tecnologiche destinate ad accrescere il comfort, la sicurezza, le opportunità di intrattenimento e la personalizzazione dei veicoli.
 
Byton, produttore cinese di auto elettriche che dovrebbe lanciare i suoi primi modelli nei prossimi mesi, ha presentato una berlina dotata di un display da 48 pollici che ricopre l’intero cruscotto, su cui i passeggeri potranno guardare film, leggere messaggi e ottenere altre informazioni (anche se la gamma completa dei servizi non sarà offerta durante la guida).
 
Il nuovo modello di Byton utilizzerà il riconoscimento facciale per personalizzare l’esperienza del guidatore e dei passeggeri con consigli e playlist musicali su misura.
L’auto riconoscerà gli occupanti e saprà da quanto tempo stanno viaggiando: di conseguenza, in un esempio citato dal fabbricante, potrà consigliare uno o più ristoranti lungo il percorso.
 
“L’auto potrebbe diventare il dispositivo più importante della nostra vita digitale” ha dichiarato Carsten Breitfeld, co-fondatore e CEO di Byton.
Byton offrirà potenzialmente una parziale autonomia, consentendo al guidatore di concentrarsi su altre attività, come la visione di un film, lo shopping son l’ausilio di un assistente vocale o la navigazione sul Web.
 
Il veicolo sarà guidato grazie a comandi vocali, tattili o gestuali o al riconoscimento facciale. “Tutto ruota intorno alla customer experience” ha affermato Carsten durante la conferenza tenutasi alla fiera di Las Vegas, sottolineando che la maggior parte delle funzionalità più complesse saranno utilizzate quando l’auto è ferma o si trova in modalità autonoma.

 
- Empatia ed emozioni -
 
Gawain Morrison, co-fondatore della start-up britannica Sensum, specializzata nell’intelligenza artificiale, ha spiegato che il fattore umano sta acquistando crescente importanza nel settore automobilistico.
 
“Finora, gran parte della tecnologia serviva a trasportare i passeggeri dal punto A al punto B,” ha sottolineato. “L’auto di nuova generazione sarà incentrata sull’interazione con gli esseri umani. In ogni momento del viaggio, dovrà avere un’esatta comprensione delle condizioni dei passeggeri”.
 
Sensum e il suo partner Valeo, leader globale della componentistica, hanno presentato una “tecnologia per la mobilità empatica”, una soluzione in grado di misurare lo stato emotivo e il comfort psicologico dei passeggeri, adattando di conseguenza i parametri ambientali.
 
Il brand sudcoreano Kia ha presentato READ (“Real-time Emotion Adaptive Driving”), un sistema basato su un abitacolo dotato di IA capace di analizzare le emozioni del conducente tramite la lettura delle espressioni facciali, dal battito cardiaco e dell’attività elettrodermica.
 
“Il Sistema consente una comunicazione costante fra il conducente e il veicolo, attraverso il linguaggio non verbale dei “sentimenti”, fornendo in questo modo al conducente, in tempo reale, uno spazio orientato in modo ottimale sulle sensazioni umane” ha precisato Albert Biermann, presidente e responsabile del settore ricerche di Hyundai, società capogruppo di Kia.
 
- Sistema antisonnolenza -
 
Il componentista tedesco Continental ha presentato il suo sistema di monitoraggio in grado di segnalare stati di distrazione o di sonnolenza del conducente, in linea con le raccomandazioni dell’Unione Europea.
 
“Il guidatore potrà essere allertato da un segnale visivo o da una vibrazione del sedile o dello sterzo” ha spiegato Heinz Abel, responsabile di Continental. “Questo sistema fa parte del nostro  sforzo per concentrare l’attenzione del conducente sulla strada”.
 
Vari componentisti hanno presentato la loro versione del cosiddetto “abitacolo del futuro”, disponibile da subito per le auto convenzionali ma adattabile in futuro alle auto a guida autonoma.
 
Visteon, ex entità della galassia Ford specializzata nella produzione di attrezzature auto, ha presentato la sua unità di controllo elettronica con sistema di guida integrato e moduli gestione di altri sistemi, come le informazioni e l’intrattenimento.
 
Upton Bowden, responsabile dello sviluppo di nuove tecnologie per Visteon, ha dichiarato che i componentisti proporranno un “abitacolo di transizione” che aiuterà il pubblico a capire cosa accade in un’auto a guida autonoma.
 
“Vogliamo che i passeggeri si fidino del sistema” ha dichiarato Bowden all’AFP. “Quando saliamo a bordo di un veicolo a guida autonoma, non abbiamo nessuna conoscenza del sistema e non ci sentiamo a nostro agio.”
 
La chiave per superare questa sfida, continua Bowden, è una maggiore trasparenza: “Possiamo offrire un’immagine digitale in tempo reale di ciò che sta succedendo, prendendo dei dati e trasformandoli in un’esperienza cliente grafica”. Bowden ha precisato che questi sistemi possono essere particolarmente utili per i veicoli a guida autonoma a noleggio, consentendo una personalizzazione dell’esperienza attraverso una tecnologia basata sul cloud.
 
“Il sistema potrà riconoscere l’identità del passeggero e gestire il pagamento grazie al riconoscimento facciale,” ha continuato. “L’auto potrà abbinare istantaneamente il cliente al suo account sul cloud e accedere a informazioni personali come le stazioni radio preferite.”
 
 
 
 
 
 
 
Credit foto : metamorworks/iStock