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Amazon investe nei veicoli a guida autonoma

AFP
 - 28/02/2019

Aurora, startup statunitense specializzata nella guida autonoma, ha raccolto 530 milioni di dollari, con una partecipazione "significativa" di Amazon, sempre alla ricerca di mezzi per ridurre i propri costi di consegna.

Coordinato dal fondo d’investimento Sequoia, specializzato nel settore high-tech, questo round di finanziamento porta il valore di Aurora, fondata da ex dipendenti di Google, Tesla e Uber, a più di 2,5 miliardi di dollari.
 
"Cerchiamo costantemente di investire in imprese innovative, che mettono il consumatore al centro della loro attività: Aurora è proprio una di queste aziende", ha commentato un portavoce di  Amazon intervistato dall'AFP.
 
"La guida autonoma può contribuire a rendere il lavoro dei nostri dipendenti e partner più sicuro e produttivo, in un centro logistico come sulla strada", ha aggiunto.
 
Gigante tentacolare e sempre più diversificato, Amazon ha costruito nel corso degli anni un’impressionante rete logistica, per consegnare ovunque e in tempi sempre più brevi i prodotti ordinati dai clienti. Questa rete ha tuttavia costi molto alti e Amazon cerca in particolare di ridurre il costo del trasporto di "ultimo miglio", fino al cliente finale.
 
Sempre in questa prospettiva, il mastodonte dell’e-commerce ha presentato il mese scorso un minirobot per le consegne battezzato "Scout", già in fase di test nei dintorni di Seattle, città che accoglie la sede dell’azienda. Il gruppo lavora anche su un sistema di consegne tramite droni.
 
Con questo investimento in Aurora, Amazon entra nel novero dei giganti dell’high-tech già presenti nel comparto dell’auto a guida autonoma, come Alphabet/Google (Waymo), Uber e il suo concorrente Lyft, o anche Apple...
 
Oltre ai gruppi globali high-tech, quasi tutti i grandi costruttori e componentisti auto lavorano su questa tecnologia, considerata un po’ il Sacro Graal dei trasporti, in grado di ridurre gli incidenti stradali e i costi legati alla remunerazione dei conducenti.
 
Ad esempio, i modelli Tesla dispongono già di molte delle funzionalità tipiche della guida autonoma.
 
La mole degli investimenti necessari spinge tuttavia le aziende ad allearsi per sviluppare soluzioni a guida autonoma: è anche il caso di Aurora, che l’anno scorso aveva annunciato la sua prima partnership strategica con Volkswagen.
 
 
 
 
 
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