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Barcellona vieta i veicoli più inquinanti

AFP
 - 27/01/2020

Barcellona, seconda città spagnola con 1,6 milioni di abitanti, ha vietato da giovedì la circolazione dei veicoli più inquinanti: una misura destinata a ridurre il livello di emissioni, ormai troppo elevato.

I veicoli diesel immatricolati in Spagna prima del 2005 o 2006 e quelli a benzina anteriori al 2000 non potranno più circolare, salvo particolari eccezioni, dal lunedì al venerdì e dalle 7.00 alle 20.00, nel territorio di Barcellona.
 
I proprietari di queste auto potranno tuttavia chiedere dieci giorni di autorizzazione all’anno.
 
I proprietari di auto straniere dovranno invece richiedere un’autorizzazione al municipio, esponendosi in caso contrario ad una “multa di almeno 100 euro”, ha avvertito l’amministrazione della città catalana.
 
A partire dal 2021, i furgoni, i camion e gli autobus più inquinanti dovranno adeguarsi alle stesse regole.
 
Secondo l’amministrazione comunale, il divieto riguarderà 50.000 veicoli al giorno e permetterà di ridurre le emissioni di diossido di azoto del 15%
Più a nord, Madrid ha limitato da un anno la circolazione nel suo centro storico ai residenti e alle auto non inquinanti (ibride, elettriche) dei non residenti. Queste misure sono più severe di quelle imposte da Barcellona ma l’area interessata è molto meno estesa.
 
La sindaca di Barcellona, Ada Colau (a sinistra), aveva inoltre accennato in luglio alla possibilità di un pedaggio di ingresso alla città, un sistema già adottato da altre grandi città europee come Londra, Stoccolma o Milano.
 
Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal comune di Barcellona nel 2017, la seconda città spagnola supera dal 2002 il livello di particelle sottili fissato dall'OMS e quello di diossido di carbonio stabilito da Bruxelles.
 
Il rapporto precisa che l’inquinamento ha provocato in media, fra il 2010 e il 2017, 424 morti premature ogni anno.
 
La Commissione europea ha segnalato a fine luglio la Spagna, come già altri a paesi, davanti alla Corte di Giustizia dell'UE, per il mancato rispetto della legislazione dell’UE in materia di qualità dell’aria.
 
 
 
 
 

(Crédits photo : ByoungJoo / IStock.com )