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Calo dell’inquinamento atmosferico nelle grandi città europee

Relaxnews
 - 22/05/2020

Durante il periodo di lockdown, secondo i dati pubblicati in aprile dall’Agenzia spaziale europea, le concentrazioni di diossido di azoto (NO2), prodotto soprattutto dai veicoli e dalle centrali termiche, sono crollate del 54% a Parigi e di circa il 45% a Madrid, Milano e Roma.

Dal 13 marzo al 13 aprile 2020, secondo l’ASE, le concentrazioni di NO2 sono calate del 54% nella capitale francese, del 49% a Roma, del 48% a Madrid e del 47% a Milano, rispetto alle medie registrate in marzo/aprile 2019. Questi dati comportano un margine di errore di più o meno il 15%.

Questi cali considerevoli “coincidono con le rigide misure di quarantena adottate in tutta Europa”, secondo un comunicato.

Il NO2, gas che provoca un notevole infiammazione delle vie respiratorie, è una sostanza inquinante con una durata di vita limitata ed è quindi un buon indicatore dell’intensità delle attività umane.

Questi dati si basano su studi condotti dall’Istituto meteorologico reale dei Paesi Bassi, che prevede di pubblicare altri dati relativi ai paesi dell’Europa settentrionale.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente sulla qualità dell’aria nel 2019, il diossido di azoto (NO2) sarebbe responsabile ogni anno di 68.000 morti premature nell’Unione Europea, di cui 7.500 in Francia.