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Gli europei al volante? Troppo sicuri di sé e sempre più aggressivi

AFP
 - 29/04/2019

Gli automobilisti europei si considerano attenti ed equilibrati. Ma ammettono di avere comportamenti pericolosi e si mostrano sempre più aggressivi: secondo un sondaggio condotto dall’Ipsos, sulle strade del Vecchio Continente si respira una fiducia nelle proprie capacità e una soddisfazione di sé indubbiamente eccessive.

Gli automobilisti di undici paesi (Francia, Germania, Belgio, Spagna, Gran Bretagna, Italia, Svezia, Grecia, Polonia, Paesi Bassi, Slovacchia) hanno risposto al questionario della sesta indagine di clima sulla guida responsabile, realizzato da Ipsos per la Fondation Vinci Autoroutes.
 
Prima dell'alcol, degli stupefacenti e della velocità eccessiva, la disattenzione alla guida è considerata dagli europei come la prima causa di mortalità sulle strade (54%). 
 
Gli automobilisti fanno infatti fatica a concentrarsi sulla guida, soprattutto a causa del proliferare di oggetti connessi. Eppure, anche se il 97% degli interrogati considera pericoloso scrivere SMS al volante, un automobilista su quattro confessa di cedere alla tentazione (24%). Interrogati su questo paradosso, “gli automobilisti rispondono che sono perfettamente in grado di mantenere il controllo del veicolo”, osserva Bernadette Moreau, delegata generale della fondazione, che denuncia “un evidente eccesso di fiducia”.
 
Totalmente dipendenti dal Bluetooth, greci ed italiani (60%), come i polacchi (il 57% dei quali imposta il GPS mentre guida), sono i più indisciplinati, mentre britannici e spagnoli sono i più prudenti.
Gli europei sono inoltre più indulgenti con il proprio stile di guida che con quello degli altri conducenti.
 
Coloro che ammettono di essere “stressati” (10%), “aggressivi” (3%), “irresponsabili” (1%) o “pericolosi” (1%) sono un’infima minoranza. Questi atteggiamenti o stati d’animo sono invece attribuiti più che volentieri agli altri automobilisti: 46% degli interrogati giudicano gli altri “irresponsabili”, “stressati” (36%), “aggressivi” (30%) e “pericolosi” (28%).
 
Eppure, tutti ammettono di avere un comportamento spesso pericoloso sulla strada. Il 92% degli svedesi ammette ad esempio di superare con entusiasmo i limiti di velocità. I francesi sono invece le pecore nere in Europa nell’uso degli indicatori di direzione (61%) e quasi un greco su due (45%) esita ad utilizzare la cintura. Questa indisciplina cronica alimenta lo stesso sentimento fra gli altri automobilisti.
 
Il numero di conducenti che insulta i vicini di strada è in crescita (56%, +2 punti). Campioni olimpici del turpiloquio, i greci (71%) sono seguiti a ruota dai francesi (69%), mentre gli svedesi sono i più flemmatici (32%).
 
Sondaggio realizzato online da Ipsos, dal 25 febbraio al 13 marzo 2019, su un campione di 12.418 persone di 15 anni e più, con almeno 1.000 interrogati in ogni paese, secondo il metodo delle quote.
 
 
Credit foto: Newspress/BM