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Guerra alle auto: le iniziative di alcune città europee

AFP
 - 18/10/2018

L’Europa dichiara guerra ai veicoli più inquinanti.
Giro d’orizzonte delle misure, simboliche o più energiche, adottate da varie metropoli per limitare il traffico nel centro urbano.

Amburgo: all’avanguardia nel "Fahrverbote"

Amburgo è diventata in maggio la prima città tedesca a vietare parzialmente l’accesso su due tratti stradali ad alcune auto diesel. Una decisione imitata da Berlino da inizio ottobre e presto da Stoccarda e Francoforte.

Parigi e le grandi città francesi: una giornata di utopia
Ogni prima domenica del mese,  la “giornata senza auto”, vieta l’utilizzo dell’auto in una parte della città. Una quindicina di città francesi fra le più inquinate (Marsiglia, Aix, Lione, Strasburgo) si sono impegnate a creare delle aree a basse emissioni entro il 2020.

Roma: ripulire il Colosseo
Roma ha annunciato che il centro cittadino sarà vietato alle auto diesel dei privati, a partire dal 2024. Nel 2013, la città aveva già deciso di deviare il traffico nei dintorni del Colosseo, per proteggere il monumento.

Londra: la scelta del pedaggio
Per circolare nel centro di Londra, i conducenti delle auto più inquinanti devono ormai pagare una nuova tassa (“toxic charge”) di circa 10 euro al giorno. La città applica già dal 2003 un pedaggio urbano (“congestion charge”), dal lunedì al venerdì, con esenzioni per le auto elettriche o a bassissime emissioni.

Madrid: altolà ai vecchi diesel
A Madrid, a partire dal 23 novembre, il centro cittadino sarà vietato ai veicoli più inquinanti (diesel anteriori al 2006 e motori a benzina anteriori al 2000). Questa misura, che non riguarderà chi abita in centro, interesserà fra il 17 e il 20% delle auto immatricolate a Madrid e dovrebbe consentire una riduzione del 40% delle emissioni di diossido d’azoto.

Amsterdam: bollo e “piano bici”
Ad Amsterdam, circolare in auto è diventato un lusso. La città olandese richiede il pagamento di un “bollo” annuale che permette di parcheggiare la propria auto in strada (una compensazione per l’occupazione del terreno pubblico). Contemporaneamente vengono creati immensi parcheggi per biciclette nei pressi delle principali stazioni ferroviarie, come incentivo a rinunciare all’uso dell’auto.


(Crédits photo : olando_o / IStock.com )