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La moto resta il mezzo di trasporto più pericoloso in città, anche per chi indossa il casco

AFP
 - 14/11/2019

Sebbene il 90% degli utilizzatori di moto “da città” indossi un casco, questa categoria presenta un rischio di trauma cranico superiore ai possessori di enduro.

Un nuovo studio statunitense mostra che i guidatori di moto della categoria enduro (fuoristrada) si espongono in ambiente urbano a gravi incidenti e rispettano poco l’obbligo del casco. Ma l’utilizzazione di moto da città, anche con il casco, si rivela anche più letale.
 
Guidare una moto senza casco è un comportamento ad alto rischio, in particolare su veicoli non adatti alle aree urbane, sottolinea un nuovo studio realizzato da un team di ricercatori dell’università Rutgers (New Jersey, Stati Uniti). 
 
“Nelle aree urbane circola oggi un maggior numero di fuoristrada. Quindi, la comprensione dei tipi di ferite provocati dagli incidenti aiuterà il personale dei servizi di emergenza medica e i chirurghi traumatologi ad offrire cure migliori”, precisano gli autori dello studio, che pubblicano le loro ricerche in The Journal of Surgical Research.
 
I ricercatori hanno esaminato 1.556 persone ferite in incidenti con moto enduro o “da città” su strade dei centri cittadini, in periferia e su grandi arterie stradali. Tutti i pazienti sono stati ricoverati in un centro di traumatologia della città di Camden (New Jersey) fra il 2005 e il 2016. I motociclisti su mezzi urbani erano in media più anziani (39 anni) di quelli su moto enduro (26 anni).
 
Un tasso di mortalità più alto, sulle moto da città
 
Nel corso della ricerca, gli autori dello studio hanno constatato che il livello di gravità delle ferite subite durante incidenti della strada era simile fra guidatori di moto da città e di moto enduro. Ma i tipi di traumi erano diversi, a seconda del mezzo di trasporto utilizzato.   
 
I motociclisti avevano subito ad esempio più ferite al livello del petto, mentre quelli su moto enduro mostravano più ferite al volto, “forse perché non indossavano il casco”, ipotizzano i ricercatori.
 
Sebbene indossino il casco nel 90% dei casi (contro il 39% per i motociclisti su enduro), gli utilizzatori di modelli da città hanno subito incidenti che hanno richiesto più spesso interventi chirurgici d’urgenza (54,2% contro 45,9%) e che registrano il tasso di mortalità più elevato (4,7% contro il 0,9%). 
 
“Ciò potrebbe essere legato all’età più avanzata dei motociclisti e alla probabilità che i veicoli fossero utilizzati con maggiore frequenza a velocità più elevate al momento dell’incidente”, ipotizza Christopher Butts, chirurgo traumatologo alla Rutgers Robert Wood Johnson Medical School, che ha supervisionato lo studio.
 
“Sebbene i nostri dati suggeriscano un tasso di mortalità inferiore fra i motociclisti su enduro, l'assenza di casco in questo gruppo più giovane è sempre preoccupante. Ci auguriamo che questo studio sottolineerà la gravità dell’uso dei veicoli enduro nelle aree urbane e ispirerà strategie destinate a ridurre questa pratica pericolosa”, conclude il dott. Butts.
 
 
 
 
Credit : AFP