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Montréal dice addio ai monopattini elettrici

AFP
 - 20/03/2020

La città di Montréal ha annunciato la fine del servizio di noleggio gratuito di monopattini elettrici nel 2020, a causa dello scarso rispetto della regolamentazione mostrato dagli utilizzatori.

“Solo il 20% dei monopattini è stato posteggiato correttamente” negli spazi dedicati, ha rilevato l’amministrazione municipale, parlando in un comunicato delle problematiche per la “sicurezza”, di “disordine” e di una coabitazione “a volte difficile con i pedoni”.
 
“Montréal non può perdere tempo a dare la caccia ai monopattini” ha sottolineato Eric Alan Caldwell, responsabile della mobilità della città canadese, sottolineando “un tasso di delinquenza dell’80%” per quanto riguarda il rispetto della regolamentazione.
 
“Gli operatori non hanno potuto garantire la propria responsabilità in termini di rispetto del regolamento”,  ha sottolineato nella riunione del comitato esecutivo, assicurando “che nel 2020 non ci saranno più monopattini nelle strade di Montréal”.
 
In occasione del bilancio sul progetto pilota per l’uso delle bici e monopattini elettrici a Montréal, la città ha tracciato “un quadro fallimentare” per i 680 monopattini schierati nelle strade da giugno.
 
In totale, sono state rilevate 110 infrazioni relative a monopattini e bici mal parcheggiati e 333 infrazioni per il mancato rispetto del codice di sicurezza stradale, soprattutto per quanto riguarda l’obbligo di casco.
 
Nessun monopattino elettrico a noleggio gratuito è stato coinvolto in incidenti gravi o letali.
 
“Le licenze per le bici elettriche saranno rinnovate, ma saranno soggette a una regolamentazione più severa”, ha precisato l’amministrazione comunale.
 
In varie città, in tutto il mondo, l’apparizione di questi nuovi veicoli silenziosi è stata subito percepita come una minaccia per i pedoni e le autorità hanno cominciato a pensare ad una regolamentazione.
 
In novembre, Singapore ha vietato la circolazione dei monopattini elettrici sui marciapiedi, seguendo l’esempio della Germania e della Francia.