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Raggi UV per “decontaminare” l’auto

ETX Studio
 - 13/11/2020

I telefoni, le maniglie delle porte e altri oggetti di uso quotidiano sono potenziali veicoli di contagio per la Covid-19. Ma avete pensato all’interno delle auto? Per proteggere il conducente e i passeggeri, un’azienda francese ha pensato a una soluzione innovativa: pulire l’interno del veicolo con una fonte di luce ultravioletta, altamente germicida.

Come una borsa o un portafoglio, l'interno dell’auto può trasformarsi in uno straordinario veicolo di contagio. Varie inchieste realizzate negli ultimi anni, una delle quali nel 2017 dall’azienda di autolavaggio CosmétiCar, hanno rivelato che sul volante o sulla leva del cambio possono esserci più batteri che su un sedile per WC! Forse, da oggi, ci penserete ogni volta che salite a bordo di un taxi o vi mettete alla guida della vostra auto.

Queste condizioni igieniche assumono un’importanza davvero cruciale nel contesto dell’epidemia Covid-19. Per limitare i rischi, un’azienda francese specializzata nella pulizia delle auto ha forse trovato la soluzione al problema, con un sistema battezzato “UVmobi”. Concepito dal francese Eric Breuil, il servizio promette di disinfettare ogni veicolo in due minuti esatti.

Il sistema fa ricorso a quattro fonti di luce che emettono raggi ultravioletti di tipo C, montate nell’abitacolo da un tecnico e poi attivate con comandi a distanza. Una volta terminata l’operazione, secondo l’azienda all’origine dell’innovazione, l’abitacolo dell’auto sarà libero da ogni possibile agente infettivo, compreso nelle aree che tendiamo a trascurare.

“A seconda dell’accessibilità della superficie da disinfettare, diffondiamo da 2 a 15 volte la dose minima necessaria per eliminare il virus dell’epidemia Covid-19 e i molti altri germi presenti nelle auto”, dichiara Eric Breuil in un comunicato.

 

Una pulizia effettuata nell’auto vuota, per limitare i rischi

L'idea di utilizzare i raggi ultravioletti per disinfettare gli ambienti non è nuova. Dall’arrivo della pandemia, il Web pullula di offerte di oggetti destinati a disinfettare ogni tipo di spazio, tramite la diffusione di raggi UV (lampade, robot). Anche se l’efficacia dei raggi UV contro l’epidemia Covid-19 è ancora allo studio, questa soluzione è sempre più adottata in vari settori ed imprese (trasporti pubblici, palestre, studi medici, ecc.).

Per il fondatore di UV-mobi, la tecnica presenta inoltre il vantaggio di evitare l’utilizzo di prodotti nocivi per la salute e per l’ambiente. Ma pone comunque la questione della pericolosità dei raggi UV per la salute umana, e soprattutto per la pelle e per gli occhi.

"La pulizia è ovviamente effettuata su un’auto completamente vuota, I raggi ultravioletti classici (UV-C a 254 nm) da noi utilizzati per questa applicazione sono infatti pericolosi per gli esseri umani, in caso di elevata esposizione. L'operatore incaricato della disinfezione deve assicurarsi che nessuno si avvicini alla zona a rischio, situata a meno di 2 metri dai finestrini aperti. La carrozzeria e i parabrezza posteriore e anteriore costituiscono infatti una protezione naturale contro gli UV-C. I raggi UV-C non penetrano nella materia: per fermarli, basta un foglio di carta spesso”, precisa Eric Breuil a ETX Studio.

L’azienda prevede di lanciare prossimamente un servizio di disinfezione a ciclo continuo, destinato ai trasporti pubblici, “che utilizzerà un proiettore di nuova generazione di raggi UV-C da 222 nm, senza rischi per gli esseri umani”, assicura il fondatore.

 

Foto : © UVmobi