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Velocità, insulti, cellulare: giro d’Europa dei difetti al volante

 - 25/07/2018

(AFP) - Tedeschi e Svedesi affezionati alla velocità, Greci indisciplinati e impulsivi, smartphone onnipresenti in ogni angolo del continente: uno studio mette in luce le cattive abitudini degli automobilisti in undici paesi europei.

Mentre in Francia infuriano le polemiche sulla riduzione del limite massimo di velocità a 80 km/h sulle strade secondarie, lo scarso rispetto per i divieti resta una pratica largamente diffusa, secondo la quinta indagine di clima sulla guida in Europa.
 
Ad esempio, l’89% degli Europei intervistati confessa di superare i limiti di velocità. I più spericolati (o i più onesti?) si trovano in Germania e in Svezia, dove il 93% degli automobilisti ammette gli eccessi. In Svezia, il 78% confessa anche di non rispettare le distanze di sicurezza.
 
I Greci sembrano i più indisciplinati del Continente: quasi il (49%) afferma in particolare di guidare a volte senza cintura di sicurezza, il 28% si mette alla guida con un tasso alcolemico superiore a 0,5g/l, il 27% circola sulla corsia di emergenza...
 
I Greci sono in buona posizione per la maleducazione, confessando facilmente di insultare gli altri guidatori (71%) o di tallonare da vicino l’auto di un guidatore che li ha irritati (52%). In Polonia, il 29% degli intervistati non esita a scendere dall’auto per litigare.
 
Gli automobilisti dei paesi mediterranei - Grecia, Spagna, Italia, Francia – sono globalmente considerati fra i più “irrispettosi” dagli altri Europei. Fra le altre cattive abitudini, i Francesi sono fra coloro che utilizzano di meno gli indicatori di direzione (63%) e gli Spagnoli usano spesso il clacson (66%) per protestare contro gli altri conducenti.
 
Gli Svedesi sono invece considerati i più cortesi, davanti agli Slovacchi e ai Britannici.
 
In questi giorni di esodo estivo, è molto probabile che gli Europei si incrocino sulle strade con gli occhi fissi sullo smartphone o sul GPS, una pessima abitudine largamente condivisa in ogni paese: 41% degli automobilisti imposta il proprio GPS mentre guida, circa un terzo (30%) telefona senza vivavoce e uno su quattro (24%) scrive o legge e-mail e messaggi al volante (38% fra chi ha meno di 35 anni).
 
Studio realizzato da Ipsos dal 19 gennaio al 27 febbraio 2018 tramite internet, fra 11.038 persone di 15 anni e più, fra cui almeno 1.000 persone per ciascuno degli 11 paesi interessati. La rappresentatività di ogni campione è garantita dal metodo delle quote
 

(Foto : Daisy-Daisy/iStock )